• CHIMICA CLINICA

    CHIMICA CLINICA

  • MICROBIOLOGIA

    MICROBIOLOGIA

  • SIEROIMMUNOLOGIA

    SIEROIMMUNOLOGIA

  • EMATOLOGIA

    EMATOLOGIA

  • AUTOIMMUNITA

    AUTOIMMUNITA'

  • GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

    GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE

  • INTOLLERANZE ALIMENTARI

    INTOLLERANZE ALIMENTARI

  • DOSAGGIO FARMACI

    DOSAGGIO FARMACI

PREPARAZIONE AL PRELIEVO

Digiunare 8-12 ore prima del prelievo: anche digiuni più prolungati incidono negativamente sui risultati. Inoltre non è opportuno modificare le proprie abitudini alimentari il giorno prima del prelievo fatta eccezione per il pasto della sera antecedente al giorno del prelievo deve essere leggero; si sconsigliano in particolare dolci e grassi.

Ricorda di:

  • comunicare al personale addetto all'accettazione se si stanno assumendo o si è smesso da poco di assumere farmaci.
  • evitare di sostenere sforzi fisici intensi nelle 12 ore prima del prelievo
  • non fumare nel periodo di tempo intercorrente tra il risveglio e l’effettuazione del prelievo
  • non assumere alcool nelle 12 ore precedenti il prelievo
  • per le donne: segnalare lo stato mestruale
  • informare il prelevatore di particolari condizioni soggettive: facile emotività, ipertensione, ipotensione, ecc. Il prelevatore saprà usare le dovute cautele.

Su indicazione del medico curante e a richiesta del paziente, il prelevatore effettua il controllo della pressione arteriosa.

Il prelievo effettuato nel laboratorio di analisi è garanzia di risultati certi. Il trasporto può incidere negativamente su di essi, quindi, richiedere il prelievo a domicilio solo se necessario.

Chi effettua esami colturali per la prima volta (urinocoltura, tampone faringeo, tampone vaginale, coprocoltura, ecc.) è bene che se ne faccia illustrare i tempi e le modalità: un corretto prelievo è indispensabile per un risultato attendibile.

Nel caso di prelievo per l'esecuzione del test HIV, compilare il modulo per il consenso informato fornito dall'amministrazione.


Prelievi per bambini

È importante che il genitore non racconti bugie, anche se a fin di bene, altrimenti il bambino comincia a non fidarsi. È meglio avvertirlo che probabilmente sentirà una specie di piccolo pizzicotto o una punturina di zanzara. Occorre prestare attenzione alla scelta delle parole e ricorrere ad espressioni che il bambino conosce, evitando le formulazioni negative, poiché il nostro cervello non registra la parola “no”. Invece che dirgli: ”Non pensare al dolore” è meglio invitarlo a immaginare ciò che il genitore sa che al bambino fa piacere.

  • Se il vostro bambino ha meno di 3 anni è meglio avvertirlo solo due o tre giorni prima. È importante dirgli che andrà in laboratorio con la mamma, il papà o un’altra persona da lui conosciuta e ripetere le spiegazioni più volte per rassicurarlo.

  • Se il vostro bambino ha tra 4 e 10 anni, la spiegazione semplice e veritiera potrà essere data una settimana prima per permettergli di riflettere e fare domande.

Dire sempre la verità in modo appropriato aiuta i bambini ad affrontare le difficoltà. Se i genitori sono i primi ad agitarsi per il prelievo, il bambino percepirà l’eccezionalità della situazione e la vivrà probabilmente in maniera conflittuale. Chiedere sempre se e quale giocattolo vuole portare con se in laboratorio.

Dopo il prelievo è importante coccolare il bambino anche se è già grandicello, perché in questi momenti i bambini hanno bisogno di tornare un “po’ piccolini” e di essere coccolati. Funziona sempre il bacio sulla ferita e, dopo pochi minuti, basterà dirgli «ecco, vedi, sta già guarendo» ed il bimbo tornerà a sorridere.

powered by WEBandYOU

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.